La volta della Cappella Sistina
Tutti i dettagli del soffitto più bello del mondo!

Fu costruita nel 1477 per volere di Papa Sisto IV da cui prende il nome. In origine la volta della cappella Sistina era stata dipinta da Pier Matteo d’Amelia con un cielo stellato, ma con Papa Giulio II si decise di ridipingerla perché si era rovinata. Fu scelto Michelangelo Buonarroti!
Secondo i racconti dell’epoca, si dice che fu Bramante a suggerire Michelangelo per dimostrare che non era un bravo pittore, ma solo uno scultore. Lo spettacolare risultato della volta avrà fatto ricredere Bramante regalandoci una delle opere più belle e famose in tutto il mondo!
La volta della cappella Sistina è a botte leggermente ribassata e Michelangelo aveva fatto costruire un ponteggio sospeso per poter dipingere. Tutte le figure sono realizzate dalla sua mano, i suoi allievi preparavano i colori o disegnavano solo una traccia del disegno.
Michelangelo dipinge una sorta di architettura per poter posizionare i personaggi e dividere le varie scene. Vediamo 5 archi di trionfo (in giallo), 8 vele (4 per lato), 4 pennacchi e 14 lunette.

Gli archi di trionfo formano 9 riquadri che raccolgono 9 episodi della genesi, eccoli nel dettaglio:
- Separazione della luce e del buio
- Dio crea il sole e la luna
- Dio separa la terra dalle acque.


Al centro della volta troviamo la scena più celebre: la creazione di Adamo!

Dio sta per infondere la vita ad Adamo che è stato appena creato dalla terra (per questo è semi sdraiato). Il braccio sinistro si sforza per raggiungere un contatto con Dio e l’innovazione di Michelangelo sta proprio nella scelta di rappresentare i due indici che si stanno per sfiorare. Questa è una metafora per mostrare come l’uomo sia fatto ad immagine e somiglianza di Dio.
Adamo è rappresentato come un uomo perfetto perché solo dopo cadrà nel peccato mangiando la mela. Dio è accompagnato da 12 angeli e avvolto da un mantello color porpora che molti interpretano come una sezione del cervello umano.
Le scene della seconda parte della volta rappresentano:
5. Creazione di Eva dalla costola di Adamo
6. Il peccato originale e la cacciata dal Paradiso terrestre
7. Il sacrificio di Noè.

8. Il Diluvio universale.
9. L’ebbrezza di Noè.


Tutti gli altri particolari della volta:
Circondano le scene della genesi i cosiddetti ignudi: 20 figure nude, a metà tra creature angeliche e umane, sono seduti su blocchi di marmo in diverse posizioni.
Tra le coppie di ignudi troviamo delle medaglie di bronzo e cornucopie con frutta e fiori che indicano la prosperità del pontificato di Giulio II.

All’interno delle vele e delle lunette sono raffigurati gli antenati di Cristo (la stirpe di Davide) secondo il Vangelo di Matteo. Ecco alcune immagini nel dettaglio:



I pennacchi:
Nella volta della Cappella Sistina sono presenti 4 storie bibliche legate alla protezione del popolo d’Israele:
- La lotta di Davide e Golia (una delle prime scene dipinte) è ambientata in un notturno, ma i protagonisti sono rischiarati da una forte luce. Vediamo la parte finale del duello con il gigante Golia già a terra e Davide che sta per tagliarli la testa.
- Giuditta e Oloferne: l’eroina e la sua ancella hanno già ucciso il terribile tiranno per liberare il popolo e stanno fuggendo con la sua testa.
- La punizione di Aman: vediamo Aman al centro, crocefisso e non impiccato come racconta la Bibbia. Michelangelo sceglie come punizione la crocifissione per creare un parallelismo con Gesù!
- Il serpente di bronzo: gli israeliti vengono puniti con l’arrivo di serpenti per essere andati contro Dio. Mosè però ha pietà di loro e forgia un serpente di bronzo capace di salvare gli uomini morsi.




I veggenti:
Tra le vele sono raffigurati personaggi pagani, 5 sibille, e cristiani, 7 profeti.
I profeti preannunciano la venuta di Cristo e sono infatti rappresentati come se lo avessero appena scoperto e reagissero tutti in maniera diversa:
Zaccaria è il primo, è collocato tra i pennacchi, perché nei suoi testi narrava l’arrivo di Gesù a Gerusalemme in groppa a un asino.
Abbiamo poi Ezechiele che si volta verso la sibilla a sx, Giona che simboleggia la resurrezione perché egli stesso era uscito dopo 3 giorni dal ventre di una balena, Gioele, Isaia, Daniele e Geremia.







Le 5 sibille preannunciano l’arrivo di Papa Giulio II che voleva creare una nuova Roma.
La Delfica tiene un rotolo tra le mani, ma si volta verso sinistra con uno sguardo sorpreso, ad enfatizzare la torsione anche il movimento e i colori della veste.
La sibilla Eritrea ha il corpo rivolto verso Ezechiele, ma non lo guarda, sta osservando il suo libro e dietro vediamo un putto che accende una lampada simbolo di divinazione.


La Cumana è raffigurata anziana e mascolina con un’espressione dura e concentrata. Secondo Virgilio era stata lei a preannunciare la nascita di un bambino durante il regno di Augusto che avrebbe riportato l’età dell’Oro. Anche la Sibilla Persica è anziana e raffigurata quasi si spalle.


Infine la sibilla Libica esegue una torsione del corpo e sembra si stia per alzare. Altri ritengono invece che sta appoggiando il suo libro e si sta per sedere. Vediamo le spalle mascoline tipiche di Michelangelo.
Accanto a ogni sibilla e profeta vediamo, inoltre, dei bassorilievi in marmo che raffigurano coppie di putti in posizioni sempre diverse.
