Arte nel mondo

Rosoni: luce e colori nelle cattedrali gotiche

I rosoni sono tra gli elementi caratteristici dell’architettura gotica. Le chiese sono aeree, si spingono verso il cielo con le loro alte guglie, torri e archi ad ogiva; ma la loro leggerezza è data anche dalla presenza di molte finestre.
La chiesa è illuminata soprattutto dalle finestre della navata centrale che, essendo più alta rispetto alle navate laterali, può accogliere le numerose aperture. Questa parte occupata dalle vetrate prende il nome di claristorio, dal latino “clarescere” che significa risplendere, essere illuminato.

Ma la luce giunge anche dalle facciate che ospitano l’elemento più straordinario dell’arte gotica: i rosoni. Si tratta di immense ruote che sembrano divise da raggi formando forme di fiori o stelle. Se già dall’esterno possiamo apprezzarne la loro bellezza, vedendoli dall’interno delle chiese si trasformano in gioielli di vetro di mille colori inondati dalla luce del sole.

Cattedrale di Notre-Dame di Parigi

Cattedrale di Notre-Dame di Chartres

Il rosone non era solo un elemento decorativo, ma aveva un significato simbolico: era la finestra verso Dio e la luce divina entrava attraverso il suo vetro. Inoltre pare che nel Medioevo si credesse che le persone possedute dal diavolo, vedendo un rosone sarebbero impazziti.

Una complessa simbologia è poi nascosta nei rosoni della cattedrale gotica più grande della Francia:

La Cattedrale di Notre-Dame di Amiens

Il rosone del lato nord non viene colpito dalla luce del sole, è il lato più freddo e buio, e infatti il colore predominante della vetrata è il blu notte. Esso rappresenta il caos primordiale, le tenebre prima che Dio creasse il mondo e portasse la luce. Inoltre a nord sono collocati anche i battisteri perché prima di essere battezzati si vive nelle tenebre. Nel rosone vediamo chiaramente una stella a 5 punte rovesciata che simboleggia la notte.

Al contrario il lato sud è quindi il lato del sole e della luce. Il sud è associato anche alla regalità perché Cristo è asceso al trono come re del Cielo e della Terra. Il rosone presenta un fiore a 5 petali che si amplia in un fiore a 12 petali (numero degli apostoli) e viene soprannominato Rosa del Cielo.

Il lato ovest è quello della caduta del sole, il punto di contatto tra il giorno e la notte; simboleggia l’autunno del mondo, la fine della vita, ma che è pronta a rinascere. Il colore predominante è il rosso, il colore tipico del tramonto. Le vetrate formano un fiore a 8 petali che si trasforma in un fiore a 16 petali ed è soprannominata la Rosa del Mare.

Sainte Chapelle di Parigi

La massima espressione del cosiddetto Gotico rayonnant, ossia radiante, proprio in riferimento ai raggi dei rosoni, si ha con la spettacolare Sainte Chapelle di Parigi.
La cappella fu costruita tra 1241-48 all’interno della corte del Palazzo Reale per ospitare importanti reliquie della Passione di Cristo (tra cui la corona di spine).

Ha una sola navata e si conclude con un abside poligonale, ma le pareti sono pura luce perché composte da quasi solo vetrate. In questo modo si annulla la pesantezza dei muri andando verso la trasparenza e i colori predominanti, blu e rosso, colorano l’interno della cappella, mentre gli archi sono dorati dando ancora piu preziosità a questo scrigno!

Il gotico fuori dalla Francia

La diffusione della nuova architettura in Europa, soprattutto nei Paesi confinanti con la Francia, è quasi immediata. In ambito tedesco ricordiamo la cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo, dotata di finestre lungo tutte le pareti e l’immancabile rosone. Esso è formato da due parti che si completano: la prima è la grande ruota con i raggi, mentre al di sopra una seconda circonferenza iscritta in un quadrato come se fosse una griglia.

La pittura su vetro

Per realizzare le decorazioni delle vetrate erano necessarie maestranze altamente specializzate.
Per prima cosa i pezzi di vetro venivano tagliati seguendo i disegni del cartone preparatorio. Poi i pezzi venivano incastrati tra le cornici, bacchette di piombo dette legature, saldati e poi inseriti nel telaio di ferro. Questa tecnica permetteva di ottenere raffigurazioni geometriche di vari colori, ma il vetro veniva anche dipinto con varie figure e i dettagli erano realizzati con la grisaille. Si tratta di un particolare impasto capace di fissarsi sul vetro composto da un miscuglio di polveri di vetro, ossidi di rame o ferro, resine vegetali e acqua.

Una particolarità è che oltre ai temi sacri e simbolici, si inseriscono anche scene di genere: la borghesia cittadina, artigiani, mercanti, ma anche animali, paesaggi; in una varietà di temi che simboleggiano il cambiamento della società e della cultura.

Particolare dalle vetrate della cattedrale di Chartres.
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