Capolavori d'artista

Joannes Vermeer e le lettere d’amore

L’artista olandese Johannes Vermeer è celebre nel raffigurare interni domestici con figure intente nelle attività quotidiane. Sono sempre composizioni ricche di dettagli e in cui gli oggetti, gli arredi e i quadri non sono mai posizionati casualmente, bensì possono suggerire significati nascosti all’opera!
Un tema molto frequente è quello delle lettere: troviamo fanciulle che ricevono una lettera, la leggono o la scrivono. Le abbiamo raccolte tutte qui:

“La lettera d’amore” 1669-70, Rijksmuseum di Amsterdam.

Si tratta di una composizione particolare poiché la scena principale si trova in un’altra stanza rispetto a quella da cui dipinge Vermeer. Notiamo infatti, in primo piano, una tenda floreale e sulla destra sono appoggiate delle stoffe e delle carte che sembrano spartiti musicali. Questa stanza è piuttosto buia, ma si apre verso un’ambiente più luminoso. Come ci suggerisce anche la scopa vicino alla porta, probabilmente questa è la stanza dei domestici.
La protagonista indossa un elegante abito giallo con dettagli in ermellino, che rivedremo indossato anche in altri quadri. Il colore preferito da Johannes Vermeer, infatti, era proprio il giallo e questo indumento apparteneva realmente a sua moglie!

In questa scena la dama stava suonando il liuto, ma viene interrotta dalla domestica che, con un lieve sorriso, le porge una lettera. Capiamo che si tratta di una lettera da parte del suo amato, sia per il titolo dell’opera, ma anche per il quadro appeso alle sue spalle. Vediamo infatti un paesaggio marino e nel Seicento l’amore veniva spesso paragonato al mare, talvolta calmo, talvolta tempestoso, mentre gli innamorati erano le barche.

“Donna in azzurro che legge una lettera” 1663-64, Rijksmuseum.

In questo dipinto vediamo un’altra giovane donna appena svegliata, con indosso ancora la cappa che si usava appena scesi dal letto. Si capisce che è mattina anche dalla luce chiara che entra dalla finestra e illumina la scena. I colori dominanti sono quindi l’ocra della cartina appesa al muro e l’azzurro.
Dalle forme dell’abito, la donna sembra incinta e possiamo immaginare ciò che è accaduto: si è subito recata alla scrivania per leggere la lettera dell’amato, lasciando sul tavolo la collana di perle che stava per indossare.

“Donna che legge una lettera” 1657 circa, Gemäldegalerie di Dresda.

Questa è una delle prime opere nello stile tipico di Johannes Vermeer: stanze domestiche ricche di dettagli, con giochi di luce e ombre e attenzione alle emozioni dei personaggi. Analizziamo quindi la stanza: in primo piano troviamo una tenda verde che si apre per mostrarci la scena come a teatro. In basso un prezioso tappeto, movimentato nella parte sinistra con una ciotola ricca di frutta in bilico.
Un’altra tenda rossa è sollevata per poter aprire la finestra. Sul vetro della finestra si vede chiaramente il riflesso nel volto della ragazza. All’angolo una sedia con dettagli borchiati che era un arredo della casa di Vermeer presente anche negli altri dipinti.

Sulla parete un grande quadro che rappresenta Cupido, simbolo dell’amore e quindi anche in questo caso la lettera è di un innamorato. Nella seconda immagine il quadro non è presente perché era stato eliminato qualche anno dopo la morte di Vermeer; ma dai restauri del 2018 è ri-emerso permettendoci di vedere come in origine doveva essere l’opera.

“Donna che scrive una lettera alla presenza della domestica” 1670, National Gallery of Ireland.

Un’immagine stavolta diversa: è la donna a scrivere una lettera sempre davanti alla finestra che illumina la scena. Ritroviamo lo stesso pavimento a rombi di marmo del primo dipinto, la stessa tenda verde in primo piano e la scrivania ricoperta dal prezioso tappeto orientale rosso. Il quadro appeso alla parete è però diverso: si tratta del ritrovamento di Mosè, che può essere letto come simbolo dell’influenza della divina provvidenza.

Qual è il contenuto della lettera? Dalla posizione della donna, sembra scrivere con una certa urgenza per rispondere alla lettera ricevuta e gettata a terra. Le notizie quindi sembrano aver creato delle forti emozioni, ma il destino amoroso della donna è predestinato, così come la vita di Mosè.
Infine la domestica attende in piedi gli ordini della padrona e si distrae guardando fuori dalla finestra con le braccia incrociate. Di fatto, anche se la domestica è in una posizione secondaria, si trova però al centro della scena. Johannes Vermeer discute in questo modo le differenze sociali.

“Donna che scrive una lettera” 1665 – “Fantesca che porge una lettera alla signora” 1667

Due dipinti in cui la fanciulla indossa la stessa mantella giallo canarino con dettagli in ermellino. Nella prima opera sta scrivendo con una piuma e guarda direttamente verso lo spettatore. L’oscurità dello sfondo non ci permette di vedere il soggetto del quadro; ma c’è un netto contrasto tra il buio attorno e la luce che illumina la figura.

Nel secondo dipinto la donna non ci guarda perché di rivolge alla domestica per ricevere la lettera. L’ambientazione è la stessa: una stoffa blu ricopre la scrivania con sopra lo stesso scrigno di legno. Con l’arrivo della domestica, in realtà, la padrona stava già scrivendo una lettera, ma viene interrotta e si porta una mano al mento in segno di stupore e forse di preoccupazione.

Queste opere sono realizzate degni ultimi anni di vita di Vermeer e, infatti, la parete scura senza dettagli, ci fa capire che non erano ancora terminate. Nonostante ciò ci sono dettagli ben definiti, come i riccioli dell’acconciatura o il luccichio delle perle.


—> Le opere di Johannes Vermeer ci catapultano in ambienti pieni di oggetti quotidiani rappresentati con estrema cura, che permettono di ricostruire uno spazio reale in cui agiscono i personaggi, ma in cui anche noi siamo immersi. Il pittore ci invita ad entrare in queste stanze perché non sono luoghi fantastici, difficili da immaginare, ma luoghi reali in cui tutto è ben definito, per poi poterli ricostruire nella nostra mente.

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